I VASI SUI BALCONI 

Avete mai notato sui balconi di case ormai abbandonate dei vasi con piante rinsecchite? Triste realtà di quello che sta avvenendo in tutti i borghi siciliani al momento. Foglie ormai secche che cadono lentamente in una strada dove il silenzio è ormai sovrano. 

Le cose che però vanno avanti sono quei fantastici incontri sullo sviluppo turistico/economico del territorio e dopo averne seguiti tanti (destra, sinistra, centro) mi sono sempre chiesto il perché si entri a quei convegni con l’eccitazione di chi assisterà a qualcosa di incredibile per poi uscirne con: ma queste cose le ho già sentite!!!

Qui sotto le frasi più gettonate:

“Il nostro territorio ha tutto!!!Non ci manca nulla”

“Possiamo puntare sull’enogastronomia!!!”,

"Dobbiamo incoraggiare i giovani a restare ed investire!!!".

Peccato che poi, quando entri nei particolari e magari poni alcune domande… i tuoi interlocutori rimangono disorientati, sconvolti  e quasi irritati.

Premesso: penso che tutti i siciliani siano a conoscenza delle potenzialità del territorio, ed è un peccato notare che uno dei problemi riscontrati in tutti i vari incontri è quello che nessuno ha mai avuto la brillante idea di personalizzare il proprio intervento in base al territorio in cui si svolge il convegno e magari affrontando le problematiche e le possibili soluzioni per quel territorio.

Ricordo con una certa nostalgia tutti i vari incontri con il dott. Giuseppe Marchese, in uno dei tanti, parlando delle problematiche del territorio mi disse: fra venti anni tutti i piccoli comuni qui vicino diventeranno paesi fantasma!!!

Rimasi un po’ colpito da quell’affermazione e devo essere sincero, pensavo fosse una stupidaggine.

A distanza di quasi 6 anni non posso che confermare quello che aveva detto.

Questa percezione penso si sia amplificata dal fatto di vivere all’estero ormai da molti anni. Il vivere immerso in una cultura differente ti da la possibilità di vedere il mondo e la tua terra da altre prospettive. Ti poni domande del tipo: in cosa di sbaglia? Perché si ha la consapevolezza delle proprie potenzialità ma non si sa come sfruttarle?

Alcune conclusioni a cui sono arrivato in questi 5 anni di esperienza nel Regno Unito. La cultura inglese è parecchio interessante perché rispetto alla nostra riesce a vedere come il mondo giri; cogliendone i meccanismi ed i cambiamenti economici.

1) Eventi nel proprio territorio

Se investo in un evento una certa somma di denaro è ovvio che il mio obiettivo principale è quello di avere un ritorno economico. Spendere dei soldi per fare pubblicità sul territorio? Perché stampare manifesti che verranno affissi nei comuni limitrofi quando tutti gli abitanti sanno benissimo quando si svolgeranno le feste durante l’anno? Una buona campagna pubblicitaria non viene fatta per il territorio ma deve partire dal territorio. Viviamo un periodo storico in cui è possibile far veicolare informazioni a costi ridotti e molto velocemente attraverso internet;

2) Avere la consapevolezza del “dove” si vuole arrivare

Che cosa voglio realizzare in 5 anni? Come voglio che un evento cambi? Quanto mi costerà? Quanto ricaverò? Investire significa programmare a breve, medio e lungo termine. Qui in U.K. la chiamano "Vision". Per esempio qualcosa che ho imparato a vedere in maniera del tutto differente è il ruolo delle amministrazioni comunali, che dal mio punto di vista dovrebbero ragionare come "imprenditori". Il comune "X" è un prodotto che si trova sul mercato e che si trova in concorrenza con altri comuni... come posso renderlo appetibile? Come posso farlo conoscere? Come posso aiutare ed incrementare la vendita dei prodotti locali?;

3) Creare unicità e gruppo

In citologia viene chiamato: “Sincizio”!!! Ma davvero non riusciamo a sederci attorno ad un tavolo? Stilare un progetto comune di sviluppo turistico? Tra i comuni di Bisacquino, Chiusa Sclafani e Giuliana si riuscirebbe benissimo programmare un anno senza alcun problema. Un anno di eventi, di sagre, di cultura;

4) Tempo

Non essendoci programmazione che cosa accade? Si organizza qualunque evento sempre un mese prima. La riuscita di un evento sta anche e soprattutto nella capacità degli organizzatori di informare le persone molto tempo prima;

5) Conoscere

Ho notato che molti non conoscono la propria storia. Ma allora mi chiedo: come è possibile sfruttare le potenzialità del territorio? Anche qui, avere una conoscenza di marketing e soprattutto di comunicazione ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di un territorio;

6) Smettere di incolpare i giovani che non vogliono investire

Quello che sento è sempre questo: i ragazzi non vogliono fare nulla!!!... I ragazzi non hanno il coraggio di investire… Ma i ragazzi non hanno la voglia di lavorare… etc. Ma davvero pensate che possa essere semplice iniziare un percorso lavorativo da soli? Il crearsi un lavoro da soli?

Da cosa dovrebbero partire i giovani se non hanno le basi di come funziona il mercato?

Ok partiamo dall'ipotesi di avere un prodotto; le domande successive saranno: 1) Come venderlo se ci sono altre mille prodotti simili? 2) Come renderlo competitivo ed appetibile? 

Lanciarsi in avventure in cui non si hanno delle basi è inutile e rischioso. Quello che accade qui sull’Isola di Man è qualcosa di parecchio interessante. Il Governo dell'Isola di Man (www.gov.im) , per chi fosse interessato, organizza dei corsi base gratuiti sul come avviare una propria azienda, come vendere un prodotto, di come comunicare e anticipare le difficoltà di percorso. Questo corso di appena tre giorni ti offre la possibilità di vagliare criticamente la tua idea e valutare se sia il caso di investire in essa o no.

Ritornando a quei vasi lasciati sui balconi con le foglie ormai secche. Nessuno lascia la propria terra con l’idea di non voler tornare più altrimenti quei vasi non sarebbero li. La speranza del ritorno c’è sempre e anche nella mente di chi ha lasciato la propria terra vi è la tristezza nel vedere ogni anno il proprio paesino spopolarsi. Magari quei vasi un giorno verranno utilizzati nuovamente da persone che dopo anni passati lontani dalla propria terra decideranno di piantare nuovamente dei semi. Sperando che oltre a vedere le potenzialità del territorio si vedano anche le soluzioni a problemi reali. 

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